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29 mag 2018 -- Scritto da : admin

Il cosiddetto metodo socratico riferito al pensiero critico risale a circa 2500 anni fa, oggi ancora molto in auge negli stati uniti d’America dove è definito Critical Thinking, si tratta di uno stato mentale il cui unico obiettivo è, pensare, inferire, nel modo migliore .
Questo consiste nella capacità di pensare con chiarezza e in modo razionale esercitando un pensiero  riflessivo e indipendente .
La persona che esercita questo metodo e’ in grado di :
comprendere le connessioni logiche tra le idee
Individuare costruire valutare argomentazioni
Individuare incongruenze ed errori nel ragionamento
Risolvere i problemi in modo sistematico
Individuare rilevanza e l’importanza delle idee
Riflettere sulla giustificazione delle proprie credenze e valori

Il filosofo statunitense Richard Paul è un’autorità in materia di Critical Thinking e ha scritto otto libri e numerose pubblicazioni sulla materia .
Il metodo di pensiero da lui messo a punto, non è uno schema lineare ma si basa sull’ uso degli otto elementi del pensiero . 
Questi sono : 
lo scopo, il problema, i dati, le idee, i concetti,  l’inferenza, le implicazioni e i punti di vista .
SCOPO : 
perché sto ragionando e formulando giudizi e valutazioni su un problema
scopo dichiarato chiaro e definito
distinguere il proprio scopo da altri eventualmente connessi 
controllare periodicamente che quell’obiettivo sia ancora attuale
definire e scegliere obiettivi significativi e realistici
PROBLEMA :
definire il problema, identificare gli elementi chiave della questione.
formula domande chiare e precise
esprimere le domande in diversi modi affinché ne sia chiaro il significato e lo scopo
scindere ogni domanda in sub-quesiti
distinguere i quesiti che hanno risposte definitive da quelli che possono essere oggetto di
opinione o che possono considerare più punti di vista.
DATI/INFORMAZIONI : 
quali dati o notizie sono veramente importanti 
circoscrive i propri assunti a quelli supportati dai dati disponibili
ricerca informazioni sia a supporto sia in contrasto con la propria idea
verifica che le informazioni raccolte siano sufficienti, accurate e rilevanti rispetto al problema 
CONCETTI/MODELLI : 
sviluppare concetti, ovvero idee che consentono di comprendere altre idee o cose
identifica i concetti chiave e li espone chiaramente
considera concetti e definizioni alternative utilizzandoli con attenzione e precisione
INFERENZA/INTERPRETAZIONE :
conclusioni corrette attraverso un processo (ragionativo) ‘consapevole’ che comprende la valutazione continua di quelle che sono le premesse
verifica che le deduzioni scaturiscano esclusivamente dalle evidenze, dagli indizi
verifica la coerenza delle inferenze
identifica le ipotesi che guidano le inferenze
SUPPOSIZIONI/IPOTESI :
Due categorie, ipotesi basate su valori o concetti (basate cioè su come si ritiene che il mondo dovrebbe essere) e descrittive (basate sulla descrizione di come il mondo è)
identifica chiaramente le ipotesi e ne verifica la sostenibilità
verifica come le ipotesi stanno modificando il proprio punto di vista
IMPLICAZIONI/CONSEGUENZE :
implicazioni delle proprie convinzioni, opinioni e azioni vagliando quelle possibili, probabili e inevitabili, considerando tutte le possibilità ragionevoli, dal caso migliore al peggiore 
individua le implicazioni e le conseguenze che derivano dal proprio ragionamento
considera sia le implicazioni negative che quelle positive
considera tutte le possibili conseguenze


PUNTI DI VISTA : 
un pensatore critico prima riconosce il proprio punto di vista, quindi riconosce gli altri punti di vista annotandone elementi di contrasto 
identifica il proprio punto di vista
ricerca altri punti di vista, identificandone punti di forza e di debolezza
sa sforzarsi di essere imparziale nel valutare tutti i punti di vista
Si può dire quindi che il pensiero non è lineare ma bensì dinamico  e che il pensatore deve essere dotato di una mente flessibile e aperta .

Chiarezza : posso essere più chiaro? posso fare un esempio?
Veridicità :  come posso verificarlo? cosa dovrei riscontrare se fosse vero? 
Accuratezza  : posso essere più specifico? posso fornire maggiori dettagli? 
Rilevanza : È attinente al problema? Esplicativo del fenomeno all’esame? 
Ampiezza : quali fattori complicano il problema? Cosa rende complesso il problema? 
Profondità : È necessario esaminare il problema da un’altra prospettiva?
                      È necessario considerare altri punti di vista?
Logica : Nel loro insieme, le mie supposizioni hanno senso? Le conclusioni sono sostenute dagli indizi?
Significatività : è il principale aspetto da considerare? Quali fatti/indizi sono importanti?
Obiettività : Esiste la possibilità di conflitti di interessi? Sono particolarmente attratto da un particolare punto di vista?

Per la verifica del proprio operato (dimensione interna), potremmo chiederci:
– le conclusioni ottenute rispettano lo scopo, il motivo del ragionamento fin qui fatto?
– quali domande dovrei farmi in relazione alla situazione in atto?
– quale dovrebbe essere la questione chiave o il problema oggetto della mia valutazione?
– quali informazioni so essere vere? di quali informazioni avrei bisogno?
– quali concetti sto utilizzando? a quali conclusioni sono giunto?
– su quali ipotesi è basata la mia conclusione? la situazione in atto consente di formulare
nuove ipotesi?
– qual è il mio punto di vista? vi sono altri punti di vista?
– quali implicazioni potrebbe avere la conclusione raggiunta?
– qual è l’obiettivo finale da conseguire?
– ho operato in maniera corretta e disinteressata?

Per la verifica dell’altrui operato (dimensione esterna), potremmo chiederci:
– per quale scopo si è giunti a queste conclusioni? cosa ne penso realmente?
– quali domande dovrei fare? quali domande dovrei non fare?
– quali informazioni, tra quelle disponibili, dovrei realmente conoscere? quali informazioni mi
mancano?
– quale altro modello/concetto può spiegare la situazione in atto? quale modello/concetto
potrebbe far cambiare ragionamento?
– a quali conclusioni è possibile giungere con le informazioni disponibili?
– vi sono ulteriori ipotesi da prendere in considerazione? quale ipotesi farebbe cambiare
radicalmente la mia conclusione?
– da quale punto di vista è stato elaborato questo scenario? quale punto di vista non è stato
considerato?
– quali implicazioni scaturiscono dalla conclusione? quali sono le più probabili? in che modo
queste implicazioni contrastano o limitano l’obiettivo da conseguire?
– come giudico le considerazioni/conclusioni fatte? le conclusioni sono logicamente corrette?
– ho applicato i principi universali a questo ragionamento?

Questo è la vera essenza di quello che deve essere, uno ‘stato mentale’, che consenta di pensare con chiarezza, in modo razionale e, soprattutto, indipendente.

Bibliografia : lezione del N.H. Dott Giovanni Conio 

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